Siamo un Patrimonio…per l’UNESCO!

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Castel dell’Ovo

Spesso noi, cosiddetti, Meridionali dimentichiamo (o lo sappiamo troppo bene?!) di vivere in una terra dalla Storia e dalle Tradizioni millenarie. Il maggiore organismo internazionale inerente i siti da salvaguardare e conservare a livello mondiale, UNESCO, ha ampiamente riconosciuto e protetto, fin dalla sua fondazione, numerose località ed opere d’arte del Sud Italia, che rappresentano Patrimonio dell’Umanità intera. Ecco l’elenco completo, ad oggi, che si aggiorna costantemente:

  • Centro Storico di Napoli, in tutto il suo quadrilatero greco-romano.
  • Castel Nuovo e Castel dell’Ovo.
  • Piazza del Plebiscito (già Largo di Palazzo) e Palazzo Reale.
  • Galleria Umberto I.
  • Chiesa e Monastero di Santa Chiara.
  • Chiesa del Gesù Nuovo.
  • Chiesa di San Domenico Maggiore.
  • Basilica di San Paolo Maggiore.
  • Complesso Castel sant’Elmo/Certosa.
  • Duomo di Napoli e Cappella del Tesoro.
  • Siti Archeologici di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata.
  • Costiera Amalfitana.
  • Positano e Amalfi.
  • Reggia di Caserta e San Leucio.
  • Parco Nazionale del Cilento/Vallo di Diano.
  • Sito Archeologico di Paestum.
  • Castello Federico II di Svevia a Castel Del Monte.
  • I Sassi di Matera.
  • I Trulli di Alberobello (già Monumento Nazionale).
  • Isole Eolie – Vulcano e Stromboli.
  • Monte Etna.
  • Valle dei Templi e Area Archeologica di Agrigento.
  • Città Tardo Barocche di Noto, Modica, Catania, Ragusa, Caltagirone, Militello, Palazzolo e Scicli.
  • Villa Romana del Casale a Piazza Armerina.
  • Siracusa e la Necropoli di Pantalica.

porto napoli

  • Inoltre varii sono i riconoscimenti dei Patrimoni Immateriali, come, ad esempio: La Dieta Mediterranea, la Lingua-vernacolo napoletana e la Pastiera Napoletana. La ricetta attuale della Pastiera è nata in un convento di San Gregorio Armeno a opera di una monaca, ma un dolce simile era già presente nelle feste pagane per le celebrazioni di inizio primavera durante le quali le sacerdotesse di Cerere portavano come simbolo di vita l’uovo. Da ciò la Pastiera è diventata il dolce simbolo della Pasqua napoletana, ma si assicura va benissimo in ogni momento dell’anno.

 

Capri

Capri

 

Autore: Antonio Pulcrano

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2 Comments

    • Grazie mille Rosa

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